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The Best Of The Latest

The Best of… Marzo 2021

Secondo noi il meglio delle uscite discografiche del mese di marzo

1
BEN HOWARD - Collections From The Whiteout

Brani da ascoltare: "What A Day"; "Crowhurst's Meme"; "Far Out"; "Sage That She Was Burning"

Voto: 8.2 
Quarto album per il cantautore inglese che è sempre alla ricerca di una evoluzione del proprio sound. In questo caso si affida a tante collaborazioni e alla produzione di Aaron Dessner. Partendo sempre dal folk voce e chitarra, vengono aggiunti loop, drum-machine, elementi jazz. Il tutto è trattato in maniera delicata, mai eccessiva o banale.
2
ARAB STRAP - As Days Get Dark 

Brani da ascoltare: "The Turning of Our Bones"; "Compersion, Pt.1"; "Kebabylon"; "Here Comes Comus!"

Voto: 8.0
Il settimo album (il primo dopo la reunion) per la band scozzese è, senza mezzi termini, un grandissimo lavoro. Lo spoken-word di Aidan Moffat e le idee musicali di Malcolm Middleton non ci riportano negli anni ’90, ma attualizzano il sound ai giorni nostri. I testi seri, tragici, ironici e divertenti rendono l’album assolutamente da ascoltare.
3
VALERIE JUNE - The Moon and Stars: Prescriptions For Dreamers

Brani da ascoltare: "Stay"; "Colors"; "Stardust Scattering"

Voto: 7.9
Terzo album per l’artista statunitense che ci propone del materiale davvero di ottimo livello. Al suo già conosciuto sound country/folk, Valerie aggiunge soul, r&b, roots rock, pop. Prodotto magnificamente, l’ascolto vi sorprenderà.
4
THE UNDERGROUND YOUTH - The Falling

Brani da ascoltare: "The Falling"; "And I..."

Voto: 7.5
L’artista australiano ritorna con del materiale inedito dopo solo un anno, accompagnato dal fidato Warren Ellis (membro dei Bad Seeds). Il tempo non trascorso in tour è stato così utilizzato per presentare otto brani di ottimo livello, che non si discostano molto dalla proposta recente del buon Nick. Ognuno potrà trovare un brano di suo gradimento in questo album.
5
THE ANTLERS - Green To Gold

Brani da ascoltare: "Stubborn Man"; "Green To Gold"

Voto: 7.3
Sono passati sette lunghi anni dall’ultimo lavoro della band guidata da Peter Sieberman col fidato batterista Michael Lerner. La band newyorkese propone un rock calmo e rilassante, composto di chitarra acustica, piano e batteria spazzolata. Ogni tanto ci vuole.
6
DO NOTHING - Glueland EP

Brano da ascoltare: "Rolex"

Voto: 7.3
Secondo EP per la band di Notthingam. A pieno titolo nella scena post-punk anglo-irlandese, il gruppo va anche oltre. Il loro sound cerca si smarcarsi da questa etichetta e lo fa egregiamente. Li attendiamo al primo lavoro sulla lunga distanza.
7
TUNE-YARDS - sketchy.

Brani da ascoltare: "nowhere, man"; "hypnotized"

Voto: 7.2
La coppia statunitense si ripresentano sulle scene per il loro settimo album. Il loro art-pop è sorretto da valide idee musicali e da testi non banali. Disco godibilissimo.
8
ALICE PHOEBE LOU - Glow

Brani da ascoltare: "Only When I"; "Lovesick"

Voto: 7.2
Terzo disco per la giovane cantautrice sudafricana residente a Berlino. La pandemia l’ha costretta alla solitudine durante la scrittura e la registrazione di questo lavoro, per la quale si è avvalsa di una strumentazione vintage. L’indie pop/folk è intimo, gradevole, di classe.
9
KINGS OF LEON - When You See Yourself

Brani da ascoltare: "The Bandit"; "Golden Restless Age"

Voto: 7.0
Ottavo disco per la famiglia Followill, che, inutile a dirlo, non cambia di una virgola il sound proposto negli ultimi album. Forse giusto i temi sono diventati un po’ più riflessivi, maturi. Ovviamente la produzione è sempre di qualità molto alta e l’ascolto è piacevolissimo. Però il sussulto è presente col contagocce. Vi basta?
10
WILLIAM BOYLE - Great Spans of Muddy Time

Brano da ascoltare: "Semi-bionic"

Voto: 6.8
L’inglese William Doyle (già conosciuto col progetto East India Youth) ha deciso di mettermi in estrema difficoltà. Il suo experimental/art-pop è obiettivo di ottimo livello, ma l’ascolto completo di questo album è un’esperienza per me troppo gravosa, che non sono stato in grado di comprendere pienamente.