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The Best Of The Latest

The Best of… Febbraio 2020

Secondo noi il meglio delle uscite discografiche del mese di febbraio

1
LANTERNS ON THE LAKE - Spook The Herd

Brani da ascoltare: "Baddies"; "Every Atom"; "Before They Excavate"; "Swimming Lessons"

Voto: 8.0 
Quarto album per la band inglese di Newcastle capitanata da Hazel Wilde, che si è inizialmente occupata da sola di tutte le canzoni che compongono questo disco. Un bellissimo indie rock, con una profonda anima folk. La voce della frontwoman è meravigliosa, le chitarre sono travolgenti, la batteria ammaliante. Che album!
2
POST ANIMAL - Forward Motion Godyssey 

Brani da ascoltare: "Post Animal"; "In a Paradise"; "How Do You Feel"

Voto: 7.8
La band statunitense torna dopo due anni con il suo sophomore. La grande forza della band è nell’unità del gruppo e nel giusto spazio che ogni membro ha nell’esprimere il suo lato artistico. Infatti, la scrittura e le parti vocali vengono effettuati a turno da tutti i componenti del gruppo. Questo produce un sound che spazia dal prog-rock al psych rock, fino a parti più pop e frizzanti. Da ascoltare.
3
SOCCER MOMMY - color theory

Brani da ascoltare: "bloodstream"; "royal screw up"; "lucy"

Voto: 7.7
Secondo disco per la giovanissima cantautrice americana, che dimostra di essere maturata molto. Il sound è evoluto dal bedroom pop del primo LP ad un indie rock ben definito e chiaro. Non mancano belle canzoni che fanno diventare questo lavoro un assolutamente da ascoltare!
4
TAME IMPALA - The Slow Rush

Brani da ascoltare: "Borderline"; "Tomorrow's Dust"; "It Might Be Time"

Voto: 7.6
“All music written, performed and mixed by Kevin Parker”, così recita il foglio illustrativo del quarto album della one man band australiana. Parker mette, in effetti, in mostra tutta la sua maestria e le numerose influenze in questo disco più pop che rock. Da ascoltare e lasciarsi trasportare.
5
CARIBOU - Suddenly

Brani da ascoltare: "You and I"; "New Jade"; "Cloud Song"

Voto: 7.5
Quinto album come Caribou per Dan Snaith, che per la prima volta canta in tutti i brani del disco. I testi sono un rifugio ed una confessione per il polistrumentista canadese. L’elettronica a tratti prende deviazioni repentine e destabilizzanti, ma ci sono alcune chicche da circoletto rosso!
6
THE ORIELLES - Disco Volador

Brani da ascoltare: "Come Down On Jupiter"; "Whilst The Flowers Look"

Voto: 7.4
Sophomore per la band di Halifax, nord dell’Inghilterra. L’esordio uscito un paio di anni fa mi aveva lasciato molto perplesso, invece questo secondo lavoro è davvero ben riuscito. Le idee ci sono, sono tante e ben centrate. Ci sono parti più riflessive, altre più danzerecce e degli azzeccati momenti psych-pop. Bene!
7
AGNES OBEL - Myopia

Brani da ascoltare: "Broken Sleep"; "Won't You Call Me"

Voto: 7.3
Quarto lavoro in studio per l’artista danese di stanza a Berlino. Proprio nella capitale tedesca ha scritto e registrato in totale solitudine questo album dominato dalla sua voce, dal piano e dagli archi. L’elettronica è poca, il buio è tanto. È un disco non facile, ma che a tratti si lascia molto apprezzare.
8
TENNIS - Swimmer

Brani da ascoltare: "Need Your Love"; "Swimmer"

Voto: 7.2
Quinto album per i coniugi Alaina Moore e Patrick Riley, che dopo il successo di pubblico raggiunto col precedente disco, cercano, riuscendoci, di fare un ulteriore passo in avanti. La classe e l’eleganza contraddistinguono l’indie pop del duo di Denver, che usa con saggezza e parsimonia l’elettronica.
9
SPANISH LOVE SONGS - Brave Faces Everyone

Brani da ascoltare: "Generation Loss"; "Losers, Pt.2"

Voto: 7.2
Terzo disco per il quintetto di LA, che propone il suo punk rock molto melodico e gradevole. Sono la sorpresa della settimana, grazie anche a testi sociali, impegnati, veri. Certo, musicalmente non sono molto vari, ma i 40 minuti dell’ascolto passano velocemente.
10
GREG DULLI - Random Desire

Brani da ascoltare: "Pantomima"; "It Falls Apart"

Voto: 7.2
Primo vero e proprio disco solista per il leader degli Afghan Whigs, che propone un lavoro dalle due marce: una prima parte basata su chitarre potenti, una seconda fatta di ballad e ritmi più lenti. Nel complesso un buon album che ci presenta un artista con ancora idee interessanti.