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The Best Of The Latest

The Best Albums of 2020: 20°-11°

Secondo noi il meglio delle uscite discografiche dell’anno 2020

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Scopri anche le posizioni dalla 40 alla 31: https://indieinthejar.rocks/the-best-albums-of-2020-40-31/

Scopri anche le posizioni dalla 30 alla 21: https://indieinthejar.rocks/the-best-albums-of-2020-30-21/

20
PHOEBE BRIDGERS - Punisher

Brani da ascoltare: "Kyoto"; "Punisher"; "Savior Complex"

Voto: 7.8 
Tenuta a confermare l’ottimo album d’esordio, la giovane cantautrice statunitense, senza cambiare formula di base (un emo-folk lento e drammatico), riesce a produrre un album davvero ispirato e ben confezionato. Alcuni brani sono delle vere chicche ed esame superato a pieni voti.
19
JEREMY TUPLIN - Violet Waves

Brani da ascoltare: "Back From The Dead"; "Space Magic"; "The Idiot"

Voto: 7.8
L’inglese Jeremy è un bel sornione che piazza un disco davvero molto godibile, ma che mostra anche qualità e varietà. Abbiamo schitarrate potenti, psych-pop, post-punk, art rock. È un album che forse al primo ascolto non vi entusiasmerà, ma al secondo non potrete fare a meno di un terzo…
18
MOANING - Uneasy Laughter

Brani da ascoltare: "Ego"; "Connect the Dots"; "Keep Out"

Voto: 7.8
Inquadrare questo secondo album della band losangelina non è semplice. Il post-punk deciso del disco di debutto è più attenuato in questo caso, con scorribande new wave, emo e shoegaze. La prova ascolto è superata a pieni voti e le canzoni sono ben riuscite.
17
WORKING MEN'S CLUB - Working Men's Club

Brani da ascoltare: "John Cooper Clarke"; "White Rooms and People"; "Be My Guest"; "Angel"

Voto: 7.8
Disco di debutto per il giovane quartetto inglese, che ha già vissuto una trasformazione passando dagli esordi come guitar-band ad un interessantissimo gruppo (post)punk-funk. Infatti, ad un sound post-punk vengono aggiunti synth ed un’attitudine danzereccia che ricorda LCD Soundsystem e Rapture. Disco esplosivo.
16
JEHNNY BETH - TO LOVE IS TO LIVE 

Brani da ascoltare: "Innocence"; "Heroine"; "How Could You"

Voto: 7.9
Debutto solista per Camille Berthomier, cantante delle Savages. Disco che si presenta pensato e prodotto alla perfezione. I temi della sessualità, del piacere e delle rivendicazioni femminili sono chiari dai primi versi. Il sound rock/post-punk/industrial/elettronico è impreziosito dalla partecipazione, tra gli altri, di Cillian Murphy (che recita un poema) e Joe Talbot degli Idles.
15
THIS IS THE KIT - Off Off On

Brani da ascoltare: "Found Out"; "Started Again"; "Slider"; "Keep Going"

Voto: 7.9
Quinto capitolo per questo progetto discografico capitanato da Kate Stables, guest star l’anno scorso nel disco dei The National. Aiutata alla produzione da Josh Kaufman (Muzz, Bonny Light Horseman), il sound indie-folk è eccezionale, elegante, ammaliante. L’inizio, con i primi due brani, è tra i più belli dell’anno, ma il proseguo non delude.
14
PERFUME GENIUS - Set My Heart On Fire Immediately

Brani da ascoltare: "Describe"; "Without You"; "Your Body Changes Everything"

Voto: 8.0
Quinto album per Mike Hadreas, prodotto ottimamente da Blake Mills, coadiuvato di diversi musicisti di fama mondiale. Il suo art-pop (con puntate verso l’art-rock e il country-rock) è ricco e vario, pronto a soddisfare le differenti sensibilità dell’ascoltatore.
13
ANGEL OLSEN - Whole New Mess

Brani da ascoltare: "Whole New Mess"; "(All Mirrors)"; "Lark Song"
Voto: 8.0
Questo lavoro contiene le versioni acustiche di (quasi) tutti i brani di “All Mirrors”, il disco pubblicato lo scorso autunno, più due bei inediti. In realtà le registrazioni sono avvenute addirittura nel 2018, poiché l’artista voleva proporre un doppio album. Fortunatamente questo disco esce da solo, poiché merita di essere apprezzato nella sua interezza e non come “alternativa”. Voce stupenda.
12
MUZZ - Muzz 

Brani da ascoltare: "Evergreen"; "Patchouli"; "Knuckleduster"; "Trinidad"
Voto: 8.0
Esordio discografico per il supergruppo formato da Paul Banks (Interpol), Josh Kaufman (produttore e membro dei Bonny Light Horseman) e Matt Barrick (The Walkmen). Il sound alternative rock si adatta alla perfezione ai testi, al mood di questo disco, che ha la gran capacità di entrarti dentro poco a poco, col passare degli ascolti, e di rimanerci.
11
LANTERNS ON THE LAKE - Spook The Herd

Brani da ascoltare: "Baddies"; "Every Atom"; "Before They Excavate"; "Swimming Lessons"

Voto: 8.0
Quarto album per la band inglese di Newcastle capitanata da Hazel Wilde, che si è inizialmente occupata da sola di tutte le canzoni che compongono questo disco. Un bellissimo indie rock, con una profonda anima folk. La voce della frontwoman è meravigliosa, le chitarre sono travolgenti, la batteria ammaliante. Che album!